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La Mdcg 2025-9 apre le porte ai dispositivi medici innovativi
Favorire l’innovazione velocizzando i processi, ma senza compromettere i rigorosi requisiti di sicurezza ed efficacia previsti dai regolamenti Mdr e Ivdr. Questa, in sintesi, la chiara indicazione che emerge dalle recentissime linee Guida Mdcg 2025-9 Guidance on Breakthrough Devices (BtX) under Regulations 2017/745 & 2017/746 e, contestualmente dall’articolo 52 della COM(2025) 1023 final – proposta di modifica del MDR e IVDR presentata il 16 dicembre 2025. Non ci sono dubbi sul fatto che l’innovazione sia oggi per la Ue una priorità. Vediamo allora cosa stabilisce la Mdcg (già applicabile) e poi, in sintesi, i contenuti della proposta.
Principi cardine
La Mdcg mira a facilitare l’accesso al mercato per i dispositivi innovativi (Breakthrough Devices – BtX), definiti come dispositivi che offrono una nuova opzione diagnostica o terapeutica per patologie gravi, potenzialmente letali o irreversibilmente debilitanti, rispondendo a un bisogno medico che le attuali alternative non soddisfano adeguatamente.
La scelta cardine fatta dalla Mdcg per accelerare il processo è un approccio bilanciato e flessibile alla raccolta delle evidenze cliniche: pur non riducendo il carico totale delle prove, ne permette una distribuzione più strategica tra la fase pre-commercializzazione e quella post-commercializzazione. Questo approccio favorisce un accesso al mercato più tempestivo, a condizione che il rapporto beneficio/rischio iniziale sia chiaramente accettabile.
Criteri fondamentali per la Designazione di un dispositivo breakthrough
Per ottenere tale designazione, il fabbricante deve dimostrare che il proprio dispositivo soddisfi due criteri cumulativi e rigorosi: la novità e la valutazione clinica positiva. Più esattamente:
- analisi del criterio di novità (Novelty). Il primo criterio richiede che il dispositivo introduca un “alto grado di novità”. Questa novità non si limita a miglioramenti iterativi, ma deve rappresentare un cambiamento significativo rispetto allo stato dell’arte. La Mdcg illustra questo concetto attraverso diversi esempi, che possono riguardare sia la tecnologia intrinseca del dispositivo sia la sua applicazione clinica. In particolare:
- Tecnologia del dispositivo: La novità può risiedere in elementi quali l’uso di materiali innovativi, un meccanismo d’azione inedito, l’integrazione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale (Mdai), un design radicalmente diverso, la sostenibilità o la riutilizzabilità, il tipo di campione utilizzato, la portabilità (es. test point-of-care) o il livello di automazione.
- Procedura clinica associata: la novità può anche manifestarsi in un nuovo scopo previsto, in una modalità di applicazione non convenzionale, nell’estensione dell’uso a nuovi utenti (es. utenti laici), o nell’applicazione di una tecnologia esistente in un contesto clinico completamente nuovo.
I semplici miglioramenti incrementali di tecnologie già esistenti non sono considerati sufficienti per soddisfare questo criterio.
Valutazione dell’impatto clinico positivo
Il secondo criterio fondamentale è la ragionevole aspettativa che il dispositivo fornisca un “impatto clinico positivo e significativo” nel contesto di una malattia o condizione pericolosa per la vita o irreversibilmente debilitante. Tale impatto deve essere dimostrato in uno dei due seguenti scenari:
- Il dispositivo offre un miglioramento clinico significativo rispetto alle alternative disponibili e allo stato dell’arte attuale.
- Il dispositivo risponde a un bisogno medico insoddisfatto, ovvero interviene in un’area dove le opzioni diagnostiche o terapeutiche sono assenti o palesemente insufficienti.
Il concetto di “impatto clinico positivo” viene ulteriormente articolato su due livelli: l’individuo e la popolazione.
- Per il singolo paziente, l’impatto si deve tradurre in benefici tangibili e clinicamente significativi. Questi possono includere riduzione della mortalità o della morbilità, un aumento della qualità della vita, un peso inferiore del trattamento, una diminuzione della frequenza o durata delle ospedalizzazioni o la ridotta necessità di interventi medici o chirurgici successivi.
- Per il sistema sanitario, l’impatto si manifesta attraverso benefici più ampi. Esempi includono la capacità di prevenire, diagnosticare e gestire gravi minacce per la salute pubblica, di rispondere a emergenze sanitarie, o di ottimizzare i percorsi di cura in modo più efficiente, scalabile e costo-efficace rispetto alle soluzioni attuali.
Per dimostrare in modo convincente l’impatto clinico, il fabbricante ha poi l’obbligo di descrivere in dettaglio lo stato dell’arte attuale, identificando tutte le alternative (farmaci, altri dispositivi, procedure cliniche) disponibili sul mercato dell’Unione europea per la stessa indicazione. Questa analisi comparativa è cruciale, poiché serve a dimostrare in modo oggettivo il vantaggio clinico del dispositivo candidato o la sua capacità di colmare un vuoto terapeutico o diagnostico.
Il ciclo di vita delle evidenze cliniche per i dispositivi BtX
Veniamo ora al punto cardine: come la guida rimodula il processo di raccolta delle evidenze cliniche a supporto dei DtX. Come già accennato la Mdcg 2025-9 adotta un approccio flessibile: non riduce infatti il carico delle prove richieste, ma permette una loro raccolta più equilibrata tra la fase pre e post-commercializzazione. Tale flessibilità è legata alla intrinseca incertezza che accompagna un dm innovativo: in altre parole poiché questi dispositivi si discostano dallo stato dell’arte, è del tutto ovvio che i dati pre-marketing possano essere limitati: di conseguenza, un piano post-marketing strutturato e solido diventa essenziale per colmare il divario di evidenze, consentendo al contempo un accesso tempestivo al mercato a condizione che il rapporto beneficio/rischio pre-marketing sia accettabile.
I dati pre-clinici e valutazione non clinica
Data la natura altamente innovativa dei dispositivi BtX, i dati pre-clinici assumono un’importanza cruciale per ridurre le incertezze iniziali. La valutazione non clinica deve essere particolarmente robusta e completa, coprendo diverse aree chiave:
- ricerca della letteratura pre-clinica: per stabilire lo stato dell’arte tecnologico, identificare i rischi noti e supportare i principi scientifici alla base del dispositivo.
- Valutazione della sicurezza biologica: con un’attenzione particolare ai rischi introdotti da materiali, processi produttivi o sostanze di nuova concezione.
- Test di laboratorio (Bench testing): essenziali per caratterizzare le performance, soprattutto in assenza di standard consolidati, richiedendo protocolli personalizzati e validati.
- Modellazione e simulazione in silico: strumenti utili per accelerare lo sviluppo, supportare la razionalizzazione dei test su animali e fornire dati complementari.
- Dati di usabilità: fondamentali per minimizzare gli errori d’uso legati a interfacce o procedure non familiari per operatori sanitari o pazienti.
- Validazione dei processi di produzione innovativi: per garantire che le specifiche del dispositivo siano rispettate in modo coerente e che gli aspetti di produzione inediti siano sotto controllo.
- Dati non clinici a lungo termine: laddove i dati in tempo reale non siano disponibili, i dati di invecchiamento simulato possono fornire prove preliminari, da confermare con un piano di raccolta dati post-commercializzazione.
Evidenze cliniche pre-commercializzazione
Per quanto riguarda le evidenze cliniche prima dell’immissione in commercio l’approccio adottato è di natura pragmatica: la Mdcg stabilisce infatti che per un dispositivo BtX, gli studi clinici pre-marketing possono concentrarsi sulla dimostrazione della sicurezza e della performance a breve e medio termine. Questi dati devono essere sufficienti a stabilire un rapporto beneficio/rischio accettabile e a sostenere quindi, in modo credibile, che si potrà avere un impatto clinico positivo.
Sorveglianza e follow-up post-commercializzazione (PMS e PMCF/PMPF)
Conseguentemente la sorveglianza post-commercializzazione (PMS) e, in particolare, il follow-up clinico (PMCF) o di performance (PMPF) post-commercializzazione assumono un ruolo centrale. Diventano infatti lo strumento principale per confermare la sicurezza, le prestazioni e il beneficio clinico a lungo termine del dispositivo BtX nel mondo reale.
Il fabbricante è tenuto a presentare un piano PMCF/PMPF completo e scientificamente valido che giustifichi in modo chiaro perché determinati dati a lungo termine vengono raccolti solo dopo l’immissione in commercio. Questo piano deve prevedere l’arruolamento di una quota rappresentativa di pazienti in attività strutturate, come studi clinici o registri, al fine di ridurre le incertezze residue in modo sistematico.
Requisiti del report di valutazione (CER/PER)
Devono contenere informazioni specifiche e dettagliate per riflettere lo status innovativo del dispositivo. I seguenti elementi sono indispensabili:
- una sintesi completa dello stato dell’arte e delle alternative disponibili.
- Un riepilogo che dimostri come il dispositivo soddisfi i criteri di designazione BtX.
- Una sintesi di tutte le interazioni, i dialoghi o le consulenze ricevute da gruppi di esperti o Organismi notificati.
- Una sintesi dei dati pre-marketing raccolti, inclusi quelli provenienti da indagini cliniche o studi di performance.
- Una descrizione dettagliata del piano PMCF/PMPF, che includa una solida giustificazione scientifica per la raccolta di dati specifici nella fase post-commercializzazione.
- Un piano per l’aggiornamento periodico del report a intervalli predefiniti e ogni qualvolta emergano nuove informazioni rilevanti.
L’efficacia di questo ciclo di vita delle evidenze è garantita da un framework procedurale che definisce con precisione i ruoli e le responsabilità degli attori chiave del sistema regolatorio.
La procedura e i ruoli degli attori chiave
La procedura per l’immissione sul mercato dovrà ovviamente essere diversa – perché più veloce – di quella ordinaria. Più precisamente:
Gruppi di esperti (Expert Panels)
Istituiti ai sensi dell’articolo 106 del MDR, hanno un ruolo cardine. Infatti forniscono:
- un parere sulla designazione BtX: valutano se un dispositivo candidato soddisfi i rigorosi criteri di novità e impatto clinico per ottenere ufficialmente lo status di breakthrough.
- Consulenza scientifica precoce (Early Advice): aiutano i fabbricanti di dispositivi ad alto rischio (Classe III e alcuni Classe IIb) a definire la strategia di sviluppo clinico e a progettare le indagini cliniche in modo robusto.
- Consulenza su set di dati appropriati: Offrono consulenza scientifica anche per dispositivi di altre classi di rischio, aiutando i fabbricanti a identificare i dati necessari per la valutazione della conformità.
- Conducono la procedura di consultazione sulla valutazione clinica (CECP): eseguono la revisione scientifica obbligatoria per i dispositivi ad alto rischio prima della certificazione, come previsto dai requisiti del MDR.
Notify Body
Gli Organismi notificati hanno responsabilità specifiche nella gestione dei fascicoli dei dispositivi BtX, con l’obiettivo di facilitare una valutazione efficiente senza compromettere il rigore. I loro compiti includono:
- dare priorità ai fascicoli dei dispositivi designati come BtX nella pianificazione delle valutazioni e nell’allocazione delle risorse.
- Impegnarsi in un dialogo strutturato e precoce con i fabbricanti per chiarire le aspettative e guidare il processo di generazione delle evidenze.
- Offrire supporto e condizioni eque alle piccole e medie imprese che sviluppano dispositivi BtX, in linea con i requisiti normativi.
- Emettere certificati con condizioni o disposizioni specifiche, come l’obbligo di completare determinati studi PMCF entro una data definita, per consentire un accesso al mercato più rapido ma controllato.
- Intensificare le attività di sorveglianza post-certificazione per monitorare attentamente la performance del dispositivo e il rispetto delle condizioni imposte.
Sembra di cogliere che il ruolo dell’Organismo notificato passi dall’essere puramente valutativo a quello di un partner proattivo e di supporto nel percorso di certificazione dei dm innovativi
Supporto per i fabbricanti
Questi godono di un supporto particolare come illustrato nell’Appendice A.3 della guida:
- Supporto iniziale (Early support): in questa fase, i gruppi di esperti forniscono il loro parere sulla designazione BtX. Contemporaneamente, le autorità competenti nazionali (NCA) possono offrire supporto normativo ai richiedenti che ricevono una designazione positiva.
- Supporto post-designazione (Post-designation support): una volta ottenuto lo status di BtX, i fabbricanti possono accedere a una serie di benefici: ricevere consulenza sulla strategia clinica dai gruppi di esperti, vedere i loro studi clinici prioritizzati dalle autorità competenti e i loro fascicoli tecnici prioritizzati dagli Organismi notificati.
- Supporto Pre-Certificazione (Pre-certification support): in questa fase finale, l’Organismo notificato gestisce la valutazione della conformità. Se applicabile, invia il fascicolo alla procedura di consultazione sulla valutazione clinica (CECP) per il parere degli esperti, per poi procedere con le attività di certificazione e la successiva sorveglianza.
Questo percorso integrato e collaborativo si traduce in una serie di vantaggi concreti e strategici per le aziende che investono in tecnologie mediche pionieristiche.
Trasparenza e accesso ai finanziamenti
La MDCG riconosce poi due elementi come essenziali per il successo della innovazione in ambito medical device: la trasparenza delle informazioni verso il pubblico e gli operatori sanitari, e l’accesso a risorse finanziarie adeguate per sostenere lo sviluppo.
Obblighi di trasparenza
La trasparenza è un pilastro fondamentale per i dispositivi BtX, poiché contribuisce a creare fiducia e a informare correttamente pazienti e professionisti sanitari. Il fabbricante ha l’obbligo di comunicare in modo chiaro lo status di “breakthrough” nella documentazione del dispositivo, come l’etichettatura, le istruzioni per l’uso (IFU) e, ove applicabile, la sintesi relativa alla sicurezza e alla prestazione clinica (SSCP) o la sintesi relativa alla sicurezza e alla prestazione (SSP). Inoltre si afferma che la Commissione europea intende sviluppare una dashboard pubblica per tracciare i dispositivi che hanno ottenuto la designazione BtX e quelli che hanno completato il processo di certificazione, aumentando la visibilità e il monitoraggio del sistema.
Meccanismi di finanziamento per l’innovazione
La Mdcg evidenzia poi che gli sviluppatori di dispositivi BtX possono beneficiare di diversi programmi di finanziamento europei pensati per sostenere l’innovazione ad alto impatto. Tra i potenziali meccanismi di supporto menzionati figurano:
- il programma EU4Health, per tecnologie allineate con la sanità digitale, l’oncologia e le malattie rare.
- L’European innovation council (EIC) accelerator, che offre finanziamenti misti a innovazioni ad alto rischio.
- Horizon Europe e l’Innovative Health Initiative (IHI), che supportano progetti collaborativi di R&S.
- Il programma InvestEU, che facilita l’accesso a strumenti di condivisione del rischio.
- L’Enterprise Europe Network (EEN), che fornisce supporto alle PMI per l’accesso ai finanziamenti.
Conclusioni
Si tratta una rivoluzione, introdotta attraverso una Mdcg, allo scopo di anticipare i contenuti inseriti nella proposta di modifica del MDR e IVD. Il quadro sopra descritto infatti coincide per buona parte con il (possibile) futuro articolo 52a MDR che introduce proprio gli stessi concetti e lo stesso processo decritto nella MCGG 2025-9. La guida Mdcg 2025-9 non è quindi una semplice linea guida strumento, ma un’iniziativa strategica volta a posizionare l’Unione europea come un ecosistema globalmente competitivo per l’innovazione in tecnologia medica. Vedremo come verrà attuata e come andrà ad intersecarsi con il restante quadro normativo in essere, quale ad esempio l’Hta.
ARTICOLO PUBBLICATO SU ABOUTPHARMARubrica "I DISPOSITIVI MEDICI TRA NORMATIVA E REGOLATORIO"
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