Appalti pubblici e digitalizzazione

Quali sono gli impatti per le aziende che partecipano alle procedure di gara?

Per dare risposta a questo interrogativo, abbiamo avviato un nuovo progetto editoriale per fornire strumenti e spunti di riflessione a chi si trova a dover gestire le procedure di appalti pubblici.

Come sappiamo, dal 18 ottobre 2018 è stato introdotto l’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione elettronici e delle procedure elettroniche nelle gare di appalto, e questo è solo l’inizio di un processo sempre più digitalizzato. Mezzi di comunicazione elettronica, Piattaforme Telematiche e MEPA rappresentano i temi chiave in materia di appalti, sia per la modalità di svolgimento della gare sia per la partecipazione degli operatori economici.

Da qui è nata l’idea di creare una rubrica dedicata alla digitalizzazione degli appalti che offra contributi, approfondimenti o commenti alla normativa e alle più recenti Sentenze.

Gare telematiche: il Consiglio di Stato si scaglia contro l’eccessiva rigidità delle piattaforme

Il ricorso alle modalità telematiche di gara dovrebbe rispondere alla ratio di snellire e velocizzare le procedure, riducendo gli adempimenti formali e promuovendo l’interazione tra stazione appaltante e concorrenti, in un un’ottica di semplificazione e leale collaborazione.

Consiglio di Stato, Sez. VII, 1/7/2024, nr. 5789


Digitalizzazione degli Appalti Pubblici in Italia: un nuovo inizio

La digitalizzazione degli appalti pubblici in Italia, introdotta dal nuovo Codice dei contratti pubblici e operativa dal 1° gennaio 2024, ha già mostrato notevoli progressi, beneficiando amministrazioni pubbliche, operatori economici e cittadini. Nei primi quattro mesi sono state avviate oltre 1,65 milioni di procedure di affidamento tramite la piattaforma digitale, per un valore complessivo di oltre 100 miliardi di euro.

Comunicazione ANAC, 20/5/2024


Digitalizzazione: uno strumento preordinato alla massima partecipazione alle gare

Un principio di fondo ribadito in più sentenze attiene al fatto che va sempre data sostanziale prevalenza alla garanzia della piena concorrenzialità e massima partecipazione alle gare, cui la stessa digitalizzazione è preordinata, rispetto alla mera procedimentalizzazione formale.

TAR Calabria, Sez. I, 27/03/2024, nr. 497


Casellario informatico: una netta diminuzione dei diritti procedimentali dell’operatore economico

Il nuovo regolamento sulla Gestione del Casellario Informatico non prevede più una comunicazione di avvio del procedimento da parte dell’Autorità, ma solo un obbligo per la Stazione Appaltante di inviare ad ANAC le informazioni suscettibili di iscrizione, entro 60 giorni, inviando contestualmente una comunicazione anche all’operatore, il quale non potrà più partecipare al procedimento.

T.A.R. Lazio, Sez. I quater, 22/01/2024, nr. 1110


Quando il malfunzionamento della piattaforma informatica è imputabile alla stazione appaltante e quando non lo è

Il rischio della "causa ignota" del malfunzionamento informatico ricade sulla stazione appaltante, mentre nessun diritto alla rimessione in termini può essere riconosciuto in caso di negligenza dell’operatore economico.

T.A.R. Palermo, Sez. II, 1/2/2024, n. 383


On line il manuale ANAC 2.0 per l’utilizzo del fascicolo virtuale da parte dell’operatore economico

Lo scopo del Manuale ANAC oggi in commento è quello di accompagnare l’Operatore Economico nell’uso del FVOE, che si sta rivelando più problematico del previsto...Buona lettura!


Gara telematica: differenza tra “caricamento” e “ricevimento” dell’offerta e imputabilità del ritardo

Lo sforamento dei termini dovuto al “sovraffollamento” del sistema o ad un suo malfunzionamento non può imputarsi all’operatore economico in quanto l’esclusione deve sempre risultare proporzionale all’errore.

TAR Campania - sede Napoli, Sez. I, 01/02/2024, nr. 800


I micro-appalti sono esentati dalla rivoluzione della digitalizzazione?

L’articolo tratta del recente parere ANAC col quale viene chiarito come anche per gli appalti di valore inferiore a 5mila euro debbano valere i nuovi obblighi di digitalizzazione, previsti dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici, in vigore dal 1 gennaio 2024 e del periodo transitorio concesso per il passaggio alle piattaforme certificate.


Il nuovo fascicolo virtuale dell’operatore economico

Dal 1° gennaio 2024 è entrata in vigore la parte del Codice appalti che dispone la completa digitalizzazione di tutte le procedure, operazione che peraltro rappresenta anche uno degli obbiettivi del PNRR.  Tra le varie novità introdotte, una delle più rilevanti è certamente rappresentata dalle maggiori funzioni che sono state assegnate al Fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE).


Le piattaforme digitali certificate

L’arrivo del 1 gennaio 2024 segna una svolta epocale per gli appalti pubblici, in quanto da detta data la disciplina relativa alla costituzione del cd. “Ecosistema degli approvvigionamenti digitali” diventa pienamente efficace, superando l’era delle gare in formato cartaceo.