AI LEGAL,
un prisma da comporre
L’Intelligenza Artificiale è tema di grande attualità e fonte di dibattito in vari ambiti.
L’Unione europea ha deciso di darsi una normativa specifica e l’approvazione del nuovo regolamento (AI ACT) è ormai alle porte.
L’AI ACT è una disciplina di prodotto che interviene sotto vari profili, non solo identificando i sistemi di IA vietati ma anche, e soprattutto, disciplinanndo i requisiti che i sistemi di AI devono rispettare per essere immessi in commercio nell’Unione.
Svariati e complessi sono poi i profili di interconnessione con le altre discipline quali GDPR, tutela della proprietà intellettuale e industriale e MDR, richiedendo quindi una lettura attenta e coordinata.
Questa rubrica digitale contiene articoli di approfondimento, white paper, contributi sui diversi punti di vista:
tante facce che ci proponiamo di scomporre per rendere ai nostri lettori un’immagine complessiva.
Deepfake nel Modello 231: l’impresa non è più solo vittima
Dal 30 settembre 2026 il D.Lgs. 160/2026 ha inserito tra i reati presupposto della responsabilità degli enti l’illecita diffusione di deepfake (art. 612-quater c.p.). L’impresa non deve più soltanto difendersi dai falsi che subisce: può rispondere anche di quelli diffusi nel proprio interesse. Vediamo cosa cambia e quali presidi introdurre nel Modello 231.
Danno da intelligenza artificiale: con il d.lgs. 160/2026 l'onere della prova cambia direzione
Chi subisce un danno causato da un sistema di intelligenza artificiale partiva, finora, in svantaggio. Le prove sono tutte nelle mani di chi sviluppa o utilizza il sistema. Dal 30 settembre 2026 con l’entrata in vigore del D.lgs. 160/2026 l’equilibrio cambia. Esaminiamo le nuove regole, cosa significano in concreto per imprese e professionisti e quali problematiche restano aperte.
Intelligenza artificiale e 231: l’AI entra nel catalogo dei reati presupposto. Cosa cambia?
Il 30 settembre entra in vigore il decreto legislativo 9 settembre 2026 n. 160, attuativo del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), che introduce nel D.Lgs. 231/2001 il nuovo art. 25-vicies, “Reati commessi con l’uso di sistemi di intelligenza artificiale”. Due le fattispecie richiamate:
- l’art. 437-bisp. - Omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di intelligenza artificiale e alterazione illecita dei sistemi;
- l’art. 612-quaterp. - Illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale.
IA e diritto d'autore: la Guida SIAE tra riserva di umanità e prassi del deposito
Un'opera nata da un prompt è un'opera d'autore? Per SIAE, dipende. La guida pubblicata dall'ente su intelligenza artificiale e diritto d'autore non cambia le regole, ma le rende operative: fissa un criterio pratico per capire cosa si può depositare, chiarisce i rischi disciplinari di chi dichiara falsamente la paternità di un'opera e traccia i confini, ancora incerti, dell'opt-out esercitato nel 2024 contro l'addestramento dei modelli di IA generativa sul proprio repertorio.
Art. 50 AI Act, la trasparenza diventa operativa
La Commissione europea ha approvato le Linee guida definitive sull’art. 50 AI Act. Gli obblighi di trasparenza riguardano sistemi interattivi, contenuti sintetici, deep fake, testi di interesse pubblico e ruoli di provider e deployer.
Frontier AI in UE, la strada per la sovranità: cosa ci aspetta
Il 15 luglio 2026 l’AI Office della Commissione europea ha pubblicato il rapporto Enhancing competitiveness, sovereignty and security of the European Union in frontier AI, che aggrega gli esiti della prima riunione dell’Expert Forum on Frontier AI, convocata ad aprile 2026 con oltre 100 esperti provenienti da sviluppatori europei di AI, industria e investitori, ricerca tecnica, accademia e think tank. Il messaggio centrale è netto: la finestra per un’azione europea significativa si sta chiudendo, e i prossimi uno-due anni saranno probabilmente decisivi.
Cybersicurezza europea, l’AI di frontiera diventa questione di sovranità
La Commissione europea presenta il piano d’azione su cybersecurity e intelligenza artificiale, collegando AI Act, Cyber Resilience Act, NIS2 e sovranità tecnologica. Il documento definisce priorità operative, scadenze e strumenti per valutare, testare e rendere accessibili le capacità di AI di frontiera
Decreto AI, perché le sanzioni non bastano senza una governance forte
La bozza di decreto legislativo sull’IA definisce il ruolo di ACN e AgID, introduce un Comitato di coordinamento e disciplina il sistema sanzionatorio collegato all’AI Act. Restano centrali frammentazione delle competenze, ruolo del Garante, obblighi dei deployer e nodo delle risorse
AI nella Pubblica Amministrazione: art 14 della legge 132/2025 e art 30 codice appalti
L’intelligenza artificiale entra sempre più nei processi decisionali e organizzativi della Pubblica Amministrazione. La Legge 23 settembre 2025, n. 132, dedicata alla disciplina nazionale sull’intelligenza artificiale, affronta questo tema all’art. 14, definendo le condizioni e i limiti dell’utilizzo dell’AI nelle amministrazioni pubbliche. Come si integra questa disposizione normativa con quanto previsto dall’Art. 30 del Codice Appalti che disciplina l'impiego dell'Intelligenza Artificiale (IA) e di procedure automatizzate nelle gare d'appalto?
AI e appalti: la strategia AGID per l'Intelligenza artificiale nelle Pubbliche Amministrazioni
Lo scorso 10 Marzo AGID - Agenzia per l'Italia Digitale ha messo in consultazione 2 Linee Guida per lo sviluppo dell'IA e per il procurement dell'IA, specificamente nel settore pubblico. In questa diretta LinkedIN vengono analizzati questi importanti documenti.