AI LEGAL,
un prisma da comporre

L’Intelligenza Artificiale è tema di grande attualità e fonte di dibattito in vari ambiti.

L’Unione europea ha deciso di darsi una normativa specifica e l’approvazione del nuovo regolamento (AI ACT) è ormai alle porte.

L’AI ACT  è una disciplina di prodotto che interviene sotto vari profili,  non solo  identificando i sistemi di IA  vietati ma anche, e soprattutto, disciplinanndo i requisiti che i sistemi di AI devono rispettare per essere immessi in commercio nell’Unione.

Svariati e complessi sono poi i profili di interconnessione con le altre discipline  quali GDPR, tutela della proprietà intellettuale e industriale e MDR, richiedendo quindi una lettura attenta e coordinata.

Questa rubrica digitale contiene articoli  di approfondimento, white paper, contributi sui diversi punti di vista:
tante facce che ci proponiamo di scomporre per rendere ai nostri lettori un’immagine complessiva.

Per facilitare la comprensione del tema dell'Intelligenza Artificiale e della sua applicazione negli Stati dell'Unione, abbiamo inoltre creato una raccolta di notizie significative e documenti, anche con valore giuridico, emanati a livello europeo e nazionale in materia di Intelligenza Artificiale 

Una guida per il fabbricante di dispositivi che acquista modelli con Ai generativa

Capita sempre più spesso di ricevere richieste di fabbricanti che intendono “arricchire” il proprio dispositivo medico con sistemi di AI generativa. Occorre tener conto che si sta acquistando un prodotto sottoposto all’AI Act e che, in qualità di fabbricante bisogna “garantire” la conformità dell’intero prodotto finale al momento della immissione sul mercato (o la messa in servizio).


Intelligenza artificiale e lavoro: il DM 180/2025 tra certezza normativa e strategia di competitività

Con il Decreto Ministeriale 17 dicembre 2025, n. 180, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato le Linee Guida per l’implementazione dell’intelligenza artificiale nei contesti lavorativi.  Formalmente qualificato come atto di indirizzo, il decreto assume in realtà una portata sistemica: completa l’intervento legislativo primario di cui alla Legge 132/2025 e consolida un quadro normativo organico, armonizzato con la disciplina internazionale ed europea, facendo espresso richiamo sia alle principali iniziative internazionali che hanno contribuito a definire una visione di riferimento sull’IA sia alle normative nazionali e europee che guidano l’applicazione dell’IA nel contesto lavorativo, in particolare il Reg. UE 1689/2024 (AI ACT), il Reg. UE 679/2016 (GDPR), la Legge 132/2025.
Il MLPS articola le Linee guida in più sezioni con l’obiettivo di fornire alle imprese, in particolare alle PMI, un quadro di riferimento per comprendere le opportunità offerte dall’IA in termini di vantaggi per le aziende e per i lavoratori, sottolineando la necessità e l’opportunità che i lavoratori siano informati, protetti e coinvolti attivamente nella trasformazione digitale.


Digital Omnibus, tutti i dubbi dei garanti UE Edpb-Edps


Il Digital Omnibus propone modifiche a GDPR, ePrivacy e acquis dei dati. Nella Joint Opinion 2/2026 (10 febbraio 2026) EDPB ed EDPS condividono l’obiettivo di semplificazione ma criticano la nuova definizione di dato personale, i poteri della Commissione sui dati pseudonimizzati e varie misure su IA, cookie e Data Act.

Trasparenza dell’AI: cosa impone l’art. 50 dell’AI Act e perché conta


La trasparenza è un pilastro dell’AI Act e con l’art. 50 introduce obblighi di riconoscibilità per interazioni e contenuti generati o manipolati dall’AI. Il primo draft del Codice di condotta UE dettaglia misure tecniche e regole di etichettatura per deployer, con focus su deepfake e informazione pubblica

AI e lavoro: cosa cambia con gli articoli 11 e 12 della legge 132/2025 (video)

Gli articoli 11 e 12 della legge 132/2025 ridisegnano le regole sull’uso dell’intelligenza artificiale nei processi lavorativi: valutazioni delle performance, organizzazione delle attività, sistemi decisionali automatizzati e tutele per lavoratori e imprese.


Edpb-Edps: diritti a rischio con nuove regole UE su AI


Il parere congiunto 1/2026 dei garanti privacy UE EDPB ed EDPS valuta le modifiche del Digital Omnibus all’AI Act: estensione del trattamento di dati sensibili per bias, sandbox UE, registrazione e vigilanza dell’AI Office. Il punto fermo è bilanciare semplificazione e diritti fondamentali.

Intelligenza artificiale per fare le leggi, il caso del Senato italiano


Un documento del Senato racconta come l’IA generativa stia entrando, per sperimentazioni progressive, nelle diverse fasi del processo legislativo. Dalla classificazione degli atti alla gestione degli emendamenti, fino a trascrizioni e ricerca sul sito, resta fermo un principio: decisione e responsabilità sono sempre umane

Digital Omnibus: come cambia il GDPR per AI e ricerca


Le proposte UE del Digital Omnibus Act riscrivono i confini tra tutela dei dati personali e innovazione tecnologica, ridefinendo dato personale, ricerca scientifica e basi giuridiche per l’AI, con l’obiettivo di rendere i dati un motore di sviluppo e non un freno regolatorio

Art. 8 della Legge 132/2025: quando l’intelligenza artificiale incontra la ricerca (video)

Terzo incontro dedicato alla legge italiana sull'Intelligenza Artificiale, obiettivo di questo intervento è approfondire l'articolo 8 dedicato alla ricerca e sperimentazione scientifica nella realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale in ambito sanitario.

La rilevanza cruciale e sottovalutata dell'alfabetizzazione in materia di IA

L'alfabetizzazione all'IA nel Q&A dell'AI Office

L'alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale rappresenta il pilastro fondamentale, seppur ancora trascurato, dell'intero impianto regolatorio europeo in materia di IA. Per la prima volta infatti il Regolamento (UE) 2024/1689 (c.d. "AI Act") dedica un articolo specifico alla “alfabetizzazione” chiamando a rispondere di tale obbligo sia i fornitori che i deployer: ciò in ragione del fatto che, in ottica antropocentrica, il vantaggio dell’IA si può avere solo se coloro che immettono il sistema sul mercato (i provider) e coloro che lo utilizzano (i deployer) sono capaci e consapevoli.