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Come funziona la nuova Classificazione italiana dei dispositivi medici (CID)
30/03/2026
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale numero 36 del 13 febbraio 2026 è entrato in vigore il Decreto del Ministero della Salute del 29 dicembre 2025, che istituisce la nuova Classificazione italiana dei Dispositivi medici (CID).
La nuova CDI è figlia dall’articolo 26 del Regolamento (UE) 2017/745 (MDR), che impone alla Commissione europea di rendere disponibile gratuitamente una nomenclatura dei dispositivi medici riconosciuta a livello internazionale, funzionale al corretto funzionamento della banca dati europea Eudamed.
Il nostro legislatore ho poi colto l’occasione per allargare lo strumento e fornire maggiori informazioni al Ssn per migliorare acquisti, monitoraggi e controlli. Da qui la delega il Ministero per l’elaborazione della nuova classificazione nazionale dei dispositivi medici in sostituzione della CDN nonché per l’emanazione della relativa transcodifica rispetto a quel decreto e ai suoi aggiornamenti.
La CID non è quindi una revisione della CND, ma una nuova architettura classificatoria, progettata per dialogare con la European medical device nomenclature (Emdn) europea e altresì per rispondere alle esigenze di governance del sistema sanitario nazionale
Proviamo allora ad analizzare in sintesi la struttura, gli obiettivi, gli adempimenti concreti e — soprattutto — le questioni ancora aperte.
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Rubrica "I DISPOSITIVI MEDICI TRA NORMATIVA E REGOLATORIO"
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