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AI Act, dal 2 agosto scatta la trasparenza obbligatoria: cosa cambia (e per chi)
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L’8 maggio 2026 la Commissione europea ha pubblicato il draft delle Guidelines on the implementation of the transparency obligations for certain AI systems under Article 50 of Regulation (EU) 2024/1689, aprendo contestualmente una consultazione pubblica che si chiuderà il 3 giugno 2026.
Il documento è stato rilasciato in parallelo al secondo draft del Code of Practice on marking and labelling of AI-generated content nonché a tre studi tecnici sulle soluzioni di marcatura e rilevamento dei contenuti AI-generated.
Tre atti diversi, tre funzioni diverse, un’unica scadenza che incombe: il 2 agosto 2026, data in cui gli obblighi di trasparenza ex art. 50 AI Act diventano direttamente applicabili in tutti gli Stati membri. Per le aziende pharma, i produttori di dispositivi medici, le strutture sanitarie e le software house che operano nel digital health, restano poco meno di tre mesi per allinearsi.
Indice degli argomenti
- La cornice: linee guida, codice di condotta, studi tecnici
- I quattro obblighi dell’art. 50 in sintesi
- Sistemi interattivi (art. 50, par. 1): l’eccezione di obviousness e i suoi limiti in sanità
- Marcatura e rilevamento dei contenuti sintetici (art. 50, par. 2): il problema dell’imaging diagnostico
- La prima eccezione
- La seconda eccezione
- Emotion recognition e biometric categorisation (art. 50, par. 3): l’attenzione ai contesti di cura
- Deep fake e pubblicazioni di interesse pubblico (art. 50, par. 4): il caso degli articoli scientifici e dei warning sanitari
- I requisiti orizzontali (art. 50, par. 5): cosa significa “chiaro e distinguibile”
- Le scadenze: dal 3 giugno al 2 agosto, la finestra che resta
- Implicazioni operative per aziende e strutture sanitarie
- Una scelta di campo, oltre il tecnicismo