Elisa Colona

Aree Legali

L’avv. Elisa Colona, laureata in giurisprudenza presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, è entrata a far parte dello Studio Stefanelli & Stefanelli a febbraio 2023, tramite il programma di anticipazione di un semestre di pratica pre-laurea per l’accesso alla professione forense.

Nel luglio 2025 ha ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione forense presso la Corte d’Appello di Bologna.

Sin dal suo ingresso nello Studio si occupa di diritto amministrativo, con particolare focus sulla materia degli appalti pubblici (medicali e non), affiancando imprese e Pubbliche Amministrazioni nelle procedure di gara, dalla fase di partecipazione a quella di esecuzione dei contratti e nel relativo contenzioso.

È autrice di articoli di aggiornamento sulle principali novità normative e giurisprudenziali in materia di contratti pubblici, nonché di contributi pubblicati su riviste specialistiche del settore.

Nel corso della collaborazione ha altresì preso parte alla gestione di pratiche di contenzioso in materia di autorizzazioni sanitarie e di provvedimenti programmatori dell’attività assistenziale.

Ultime pubblicazioni

30/09/2026

Public Procurement Act: la Commissione europea propone un Regolamento unico per appalti e concessioni

Il 9 settembre 2026 la Commissione europea ha proposto di sostituire le Direttive 2014/23/UE (concessioni), 2014/24/UE (settori ordinari) e 2014/25/UE (settori speciali) con un unico Regolamento.
Cosa prevede e cosa cambia per imprese e stazioni appaltanti?

Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui contratti pubblici e le concessioni (COM(2026) 590) - Public Procurement Act

14/09/2026

Nuovo Catalogo Anac dei rischi corruttivi in sanità: conoscere per prevenire


Con la delibera numero 318 del 29 luglio 2026, l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) presieduta da Giuseppe Busia ha approvato e pubblicato il “Catalogo dei rischi corruttivi e delle misure di prevenzione nel settore sanitario”, che quanto al suo contenuto, aggiorna e sostituisce integralmente le indicazioni contenute nei più recenti aggiornamenti al Piano nazionale anticorruzione (Pna), in coerenza con quello del 2025 e con il Codice dei contratti pubblici (dlgs 36/2023 come modificato dal correttivo 2024). Il valore pratico del Catalogo si deve all’impianto binario su cui è stato costruito: per ciascun ambito di attività a rischio, Anac non si limita a descrivere le fattispecie corruttive, ma indica puntualmente le misure di prevenzione che si aspetta vengano adottate da tutti gli operatori di settore al fine di mitigarlo e, auspicabilmente, annullarlo.