Elisa Colona

Aree Legali

L’avv. Elisa Colona, laureata in giurisprudenza presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, è entrata a far parte dello Studio Stefanelli & Stefanelli a febbraio 2023, tramite il programma di anticipazione di un semestre di pratica pre-laurea per l’accesso alla professione forense.

Nel luglio 2025 ha ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione forense presso la Corte d’Appello di Bologna.

Sin dal suo ingresso nello Studio si occupa di diritto amministrativo, con particolare focus sulla materia degli appalti pubblici (medicali e non), affiancando imprese e Pubbliche Amministrazioni nelle procedure di gara, dalla fase di partecipazione a quella di esecuzione dei contratti e nel relativo contenzioso.

È autrice di articoli di aggiornamento sulle principali novità normative e giurisprudenziali in materia di contratti pubblici, nonché di contributi pubblicati su riviste specialistiche del settore.

Nel corso della collaborazione ha altresì preso parte alla gestione di pratiche di contenzioso in materia di autorizzazioni sanitarie e di provvedimenti programmatori dell’attività assistenziale.

Ultime pubblicazioni

10/09/2026

Appalti sanitari e rischio corruttivo: il Catalogo ANAC

Con la delibera n. 318/2026 ANAC pubblica il Catalogo dei rischi corruttivi e delle misure di prevenzione nel settore sanitario, segnalando le principali criticità di ogni fase dell'appalto, dalla programmazione all'esecuzione, con relativi indicatori di rischio e individuazione delle apposite contromisure. L'atto, pur privo di efficacia prescrittiva diretta verso gli operatori economici, è destinato a incidere sulle procedure di gara del comparto, imponendo alle Stazioni appaltanti una maggiore rigidità nei controlli e alle imprese fornitrici una sempre maggiore trasparenza.

ANAC, delibera n. 318 del 29 luglio 2026 –
"Catalogo dei rischi corruttivi e delle misure di prevenzione nel settore sanitario"

24/06/2026

L’IA nelle mani del RUP: il tar marche segna una significativa apertura ma non perde l’occasione per rimarcare l’esistenza dell’argine invalicabile della “riserva di umanità”

Ai fini della valutazione di legittimità dell’impiego dell’AI da parte delle Stazioni Appaltanti è indispensabile indagarne attentamente la natura e l’impatto sulla decisione finale: può essere utilizzata come mero ausilio alla ricerca giurisprudenziale a supporto, attenzione a che non si traduca in abdicazione del giudizio tecnico discrezionale. 

TAR Marche, Sez. I, 01/06/2026, nr. 758