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JOBS ACT AUTONOMI: E’ FINALMENTE LEGGE. Nuove tutele ed opportunità per i lavoratori autonomi

Andrea Marinelli- Eleonora Lenzi-
15 mag 2017
Lavoro-

Il Senato ha approvato in via definitiva lo scorso 10 maggio il disegno di legge n. 2233-B, più noto come Jobs Act del lavoro autonomo.

In realtà il provvedimento si compone di due insiemi di norme; solo il capo I è infatti dedicato alla tutela del lavoro autonomo, mentre il capo II introduce all’interno dei rapporti di lavoro subordinato modalità flessibili di esecuzione delle prestazioni lavorative in termini sia di allocazione del dipendente che di tempi di lavoro, il cd “lavoro agile”.

Il presente intervento si concentrerà esclusivamente sul capo I, analizzando le rilevanti novità introdotte nel nostro ordinamento in favore dei lavoratori autonomi e dividendo le tutele di tipo più “imprenditoriale” da quelle a carattere strettamente giuslavoristico.

La legge chiarisce all’art. 1 che le disposizioni del capo I si applicano ai rapporti di lavoro autonomo disciplinati nel titolo III del libro V del c.c., quindi anche alle professioni intellettuali ed ordinistiche.

Chiarito l’ambito di applicazione, analizziamo innanzitutto le novità che offriranno una maggiore tutela ai lavoratori autonomi in quanto imprenditori, oltre a nuove opportunità.

TERMINI DI PAGAMENTO: l’art. 2 estende l’applicabilità del D.Lgs. 231/2002, relativo ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, anche ai lavoratori autonomi nei rapporti

-       tra autonomi ed imprese

-       tra autonomi e PP.AA.

-       tra lavoratori autonomi

Come è noto il D.Lgs. 231/2002 fissa i termini di pagamento nelle transazioni commerciali in 30 giorni, estendibili fino a 60 giorni purché il termine sia pattuito per iscritto e non sia gravemente iniquo per il creditore.

Il mancato rispetto del termine di pagamento comporta il diritto a vedersi corrispondere i c.d. “interessi legali di mora” dal giorno successivo alla scadenza del termine, senza necessità di messa in mora.

CLAUSOLE ABUSIVE: sono abusive e quindi nulle le clausole che attribuiscono al committente la facoltà

-       di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali

-       di recedere dal contratto senza congruo preavviso

Sono inoltre abusive le clausole che prevedono un termine di pagamento superiore ai 60 giorni.

E’ considerato abusivo anche il rifiuto del committente di redigere in forma scritta il contratto con il lavoratore autonomo.

INVENZIONI E TUTELA DEL DIRITTO D’AUTORE: vengono riconosciuti al lavoratore autonomo i diritti di utilizzazione economica delle invenzioni e delle opere tutelate dalla normativa sul diritto d’autore realizzate in esecuzione del contratto.

PARTECIPAZIONE AGLI APPALTI PUBBLICI ED ACCESSO AI FONDI STRUTTURALI: viene riconosciuta ai lavoratori autonomi la possibilità di partecipare agli appalti pubblici o a bandi per l’assegnazione di incarichi di consulenza e ricerca nonché di accedere ai fondi strutturali europei.

I lavoratori potranno partecipare ai bandi anche in forma associata mediante

1)    la costituzione o la partecipazione a reti di imprese costituite ai

JOBS ACT AUTONOMI: E’ FINALMENTE LEGGE. Nuove tutele ed opportunità per i lavoratori autonomi

Andrea Marinelli- Eleonora Lenzi-
15 mag 2017

Il Senato ha approvato in via definitiva lo scorso 10 maggio il disegno di legge n. 2233-B, più noto come Jobs Act del lavoro autonomo.

In realtà il provvedimento si compone di due insiemi di norme; solo il capo I è infatti dedicato alla tutela del lavoro autonomo, mentre il capo II introduce all’interno dei rapporti di lavoro subordinato modalità flessibili di esecuzione delle prestazioni lavorative in termini sia di allocazione del dipendente che di tempi di lavoro, il cd “lavoro agile”.

Il presente intervento si concentrerà esclusivamente sul capo I, analizzando le rilevanti novità introdotte nel nostro ordinamento in favore dei lavoratori autonomi e dividendo le tutele di tipo più “imprenditoriale” da quelle a carattere strettamente giuslavoristico.

La legge chiarisce all’art. 1 che le disposizioni del capo I si applicano ai rapporti di lavoro autonomo disciplinati nel titolo III del libro V del c.c., quindi anche alle professioni intellettuali ed ordinistiche.

Chiarito l’ambito di applicazione, analizziamo innanzitutto le novità che offriranno una maggiore tutela ai lavoratori autonomi in quanto imprenditori, oltre a nuove opportunità.

TERMINI DI PAGAMENTO: l’art. 2 estende l’applicabilità del D.Lgs. 231/2002, relativo ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, anche ai lavoratori autonomi nei rapporti

-       tra autonomi ed imprese

-       tra autonomi e PP.AA.

-       tra lavoratori autonomi

Come è noto il D.Lgs. 231/2002 fissa i termini di pagamento nelle transazioni commerciali in 30 giorni, estendibili fino a 60 giorni purché il termine sia pattuito per iscritto e non sia gravemente iniquo per il creditore.

Il mancato rispetto del termine di pagamento comporta il diritto a vedersi corrispondere i c.d. “interessi legali di mora” dal giorno successivo alla scadenza del termine, senza necessità di messa in mora.

CLAUSOLE ABUSIVE: sono abusive e quindi nulle le clausole che attribuiscono al committente la facoltà

-       di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali

-       di recedere dal contratto senza congruo preavviso

Sono inoltre abusive le clausole che prevedono un termine di pagamento superiore ai 60 giorni.

E’ considerato abusivo anche il rifiuto del committente di redigere in forma scritta il contratto con il lavoratore autonomo.

INVENZIONI E TUTELA DEL DIRITTO D’AUTORE: vengono riconosciuti al lavoratore autonomo i diritti di utilizzazione economica delle invenzioni e delle opere tutelate dalla normativa sul diritto d’autore realizzate in esecuzione del contratto.

PARTECIPAZIONE AGLI APPALTI PUBBLICI ED ACCESSO AI FONDI STRUTTURALI: viene riconosciuta ai lavoratori autonomi la possibilità di partecipare agli appalti pubblici o a bandi per l’assegnazione di incarichi di consulenza e ricerca nonché di accedere ai fondi strutturali europei.

I lavoratori potranno partecipare ai bandi anche in forma associata mediante

1)    la costituzione o la partecipazione a reti di imprese costituite ai