Gaspare Castelli

L’avv. Gaspare Castelli collabora con lo Studio Legale Stefanelli&Stefanelli nel settore imprese e disposit­ivi medici.

Le precedenti esperienze professionali hanno portato l’avvocato Castelli a specializzarsi nel settore del diritto civile, in particolare diritto bancario e nelle controversie relative ai prodotti finanziari.

Ha acquisito esperienza nell’ambito del recupero crediti, delle procedure esecutive immobiliari e mobiliari e delle procedure di sovraindebitamento.

Ha conseguito il diploma di specialista nelle professioni legali presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali “Enrico Redenti” di Bologna.

Ultime pubblicazioni

08/10/2026

Garanzia legale ed etichetta GARAN: le nuove regole per i beni di consumo, dispositivi medici compresi

Gaspare Castelli
Jacopo Truzzi

Dal 27 settembre 2026 chi vende beni al consumatore deve esporre l'avviso armonizzato sulla garanzia legale di conformità e, se il produttore offre una garanzia di durabilità, l'etichetta armonizzata «GARAN». Il modello dei due strumenti è fissato dal Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1960 della Commissione che attua la direttiva (UE) 2024/825 (c.d. Empowering Consumers), recepita in Italia con il D.lgs. 20 febbraio 2026, n. 30, applicabile dal 27 settembre. 
Le disposizioni riguardano tutti i beni indirizzati al consumatore, indipendentemente dal settore o dalla modalità di vendita.
Ma se l'obbligo grava sul venditore, perché dovrebbe interessare il produttore? E quando una promessa di durata diventa un impegno da cui non si torna indietro?

13/07/2026

Dispositivi medici connessi: obbligati ad aprirsi, obbligati a difendersi

Maria Livia Rizzo
Gaspare Castelli

Un'azienda che produce o distribuisce dispositivi medici connessi si trova oggi a rispettare contemporaneamente due normative il Data Act e la NIS 2. Tali normative sullo stesso oggetto tecnico – il flusso di dati del dispositivo – chiedono cose diverse: una vuole che il dato esca facilmente attraverso una più equa distribuzione dei dati generati dai prodotti connessi, a beneficio di concorrenza, innovazione e crescita sostenibile; l'altra vuole che il sistema resti il più possibile chiuso. Non è un conflitto di leggi in senso tecnico, ma resta un problema concreto che nessuna guida ha ancora affrontato specificamente per il settore medicale.