Alessia Dioli

L’avv. Alessia Dioli collabora con lo Studio Legale Stefanelli&Stefanelli presso la sede di Milano, dove si occupa principalmente di negoziazione internazionale ed analisi dei rischi contrattuali, mediazione e arbitrati.

In particolare, offre supporto nell’analisi e nella redazione di contratti internazionali principalmente nel settore costruzioni ed Oil&Gas, nonché nella valutazione del rischio relativo a contratti per la partecipazione a gare d’appalto. Ha buona conoscenza delle problematiche societarie e contrattualistiche dei paesi del mediterraneo e di common law; parla fluentemente il francese e l'inglese giuridico, ha sviluppato un network di consulenti nei principali paesi stranieri (Europa ed EMEA regions) ed è altresì specializzata nella costituzione di Joint Ventures all’estero e redazione dei relativi regolamenti interni di funzionamento.

Ha recentemente conseguito il Master in Contrattualistica Internazionale.

Redige articoli e approfondimenti giuridici sui temi della contrattualistica e negoziazione internazionale.

Ultime pubblicazioni

29/01/2026

Violazione delle misure restrittive dell’unione: le nuove fattispecie penali, l’ampliamento del catalogo dei reati presupposto e il nuovo apparato sanzionatorio 231

Quali sono i nuovi rischi per l’ente?

È di pochi giorni fa (24 gennaio 2026) l’entrata in vigore del D.Lgs. 211/2025 il quale ha recepito la Direttiva (UE) 2024/1226, con l’obiettivo di: definire a livello nazionale i reati relativi alla violazione delle misure restrittive dell’Unione europea; estendere la responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/2001 alle nuove fattispecie.  Vediamo nel dettaglio le modifiche introdotte.

07/12/2022

Dispositivi medici: i contratti internazionali fra gli operatori economici

L’internazionalizzazione dell’impresa italiana passa inevitabilmente attraverso il commercio con altri soggetti appartenenti ad altri Paesi (comunitari e non). Se sotto il profilo regolatorio il reg. Ue 2017/745 (e già prima la dir 93/42/CEE) ha uniformato le discipline di prodotto tra Stati UE, lo stesso non si può dire per gli aspetti civilistici e commerciali che, non codificati da norme sovranazionali, rimangono di libera determinazione delle parti