Alessia Dioli

L’avv. Alessia Dioli collabora con lo Studio Legale Stefanelli&Stefanelli presso la sede di Milano, dove si occupa principalmente di negoziazione internazionale ed analisi dei rischi contrattuali, mediazione e arbitrati.

In particolare, offre supporto nell’analisi e nella redazione di contratti internazionali principalmente nel settore costruzioni ed Oil&Gas, nonché nella valutazione del rischio relativo a contratti per la partecipazione a gare d’appalto. Ha buona conoscenza delle problematiche societarie e contrattualistiche dei paesi del mediterraneo e di common law; parla fluentemente il francese e l'inglese giuridico, ha sviluppato un network di consulenti nei principali paesi stranieri (Europa ed EMEA regions) ed è altresì specializzata nella costituzione di Joint Ventures all’estero e redazione dei relativi regolamenti interni di funzionamento.

Ha recentemente conseguito il Master in Contrattualistica Internazionale.

Redige articoli e approfondimenti giuridici sui temi della contrattualistica e negoziazione internazionale.

Ultime pubblicazioni

24/02/2026

La presunzione di idoneità dei Modelli conformi alla Uni EN 45001 alla luce del Decreto sicurezza sul lavoro e la più recente giurisprudenza. L’inadeguatezza del Modello va provata?

L'assetto normativo della salute e sicurezza sul lavoro subisce una significativa evoluzione con l’entrata in vigore della Legge 29 dicembre 2025, n. 198, di conversione del D.L. n.159/2025, avente ad oggetto “Misure urgenti per la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”. Tra le novità di maggiore rilievo si segnala quella apportata all’articolo 30 del D.lgs. 81/2008, la norma che, come noto, descrive i requisiti e i contenuti dei modelli di organizzazione e di gestione della sicurezza e salute sul lavoro.  Ora il comma 5 recita: “In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro del 28 settembre 2001 o alla norma UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti”.  Ma cosa comporta per l’ente tale presunzione di conformità?

29/01/2026

Violazione delle misure restrittive dell’unione: le nuove fattispecie penali, l’ampliamento del catalogo dei reati presupposto e il nuovo apparato sanzionatorio 231

Quali sono i nuovi rischi per l’ente?

È di pochi giorni fa (24 gennaio 2026) l’entrata in vigore del D.Lgs. 211/2025 il quale ha recepito la Direttiva (UE) 2024/1226, con l’obiettivo di: definire a livello nazionale i reati relativi alla violazione delle misure restrittive dell’Unione europea; estendere la responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/2001 alle nuove fattispecie.  Vediamo nel dettaglio le modifiche introdotte.