Alessia Dioli

L’avv. Alessia Dioli collabora con lo Studio Legale Stefanelli&Stefanelli presso la sede di Milano, dove si occupa principalmente di negoziazione internazionale ed analisi dei rischi contrattuali, mediazione e arbitrati.

In particolare, offre supporto nell’analisi e nella redazione di contratti internazionali principalmente nel settore costruzioni ed Oil&Gas, nonché nella valutazione del rischio relativo a contratti per la partecipazione a gare d’appalto. Ha buona conoscenza delle problematiche societarie e contrattualistiche dei paesi del mediterraneo e di common law; parla fluentemente il francese e l'inglese giuridico, ha sviluppato un network di consulenti nei principali paesi stranieri (Europa ed EMEA regions) ed è altresì specializzata nella costituzione di Joint Ventures all’estero e redazione dei relativi regolamenti interni di funzionamento.

Ha recentemente conseguito il Master in Contrattualistica Internazionale.

Redige articoli e approfondimenti giuridici sui temi della contrattualistica e negoziazione internazionale.

Ultime pubblicazioni

14/04/2026

Introdurre l’intelligenza artificiale nelle imprese è una questione di compliance: la roadmap per una integrazione responsabile

Linee guida per l'implementazione dell'IA nel mondo del lavoro
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle imprese con una velocità che spesso supera la capacità delle organizzazioni di governarne davvero l’impatto, inconsapevolmente quindi si introduce l’AI quale strumento di lavoro, ma non si ridisegna il processo, si attiva la funzione AI, ma non si presidiano dati, ruoli, controlli e responsabilità.
Per questo il tema oggi non è soltanto “usare l’AI” ma farlo con metodo.
Le “Linee guida per l'implementazione dell'IA nel mondo del lavoro” elaborate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali forniscono una prima road map operativa.

19/03/2026

Riforma del D.Lgs. 231/2001: la colpa di organizzazione diventa elemento costitutivo dell’illecito

La proposta di riforma del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 interviene in modo incisivo sugli articoli 6 e 7, ridefinendo l’architettura della responsabilità da reato degli enti.
Il fulcro del nuovo impianto è la colpa di organizzazione, che da criterio di esonero diventa elemento costitutivo dell’illecito.