Eleonora Lenzi

L’avv. Eleonora Lenzi collabora con lo Studio Legale Stefanelli&Stefanelli dal 1999, occupandosi principalmente di diritto delle imprese, D.Lgs. 231/2001, privacy e risoluzione alternativa delle controversie. Per quanto riguarda l’assistenza alle imprese, gestisce la contrattualistica in ambito commerciale e di appalti, il contenzioso, sia in ambito giudiziale, sia attraverso l’utilizzo di strumenti alternativi (ADR), la gestione e il recupero del credito nei confronti di privati e Pubbliche Amministrazioni.

L’avv. Lenzi segue altresì l’area privacy, assistendo le strutture e i professionisti nell’adeguamento dei processi interni al nuovo Regolamento europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati.

Da Ottobre 2021 fa parte del dipartimento "Risk e compliance 231 in Sanità" . 

È responsabile interna del sistema ISO 9001:2015 per lo Studio Legale Stefanelli&Stefanelli. Mediatrice accreditata ai sensi del DM 180/2010, è esperta in negoziazione e mediazione tra imprese per la risoluzione dei conflitti.

Grazie alla significativa esperienza nell’implementazione di sistemi di gestione, riveste il ruolo di Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 in importanti realtà aziendali.

Ultime pubblicazioni

27/09/2022

231 e sperimentazioni cliniche: un quadro d’insieme

In questo articolo introdurremo il tema della responsabilità amministrativa da reato degli enti nello specifico ambito delle sperimentazioni cliniche, oggetto di recente rinnovo normativo, con un breve focus sulle previsioni contenute nei modelli di contratti di sperimentazione clinica pubblicati dal CCNCE. 

 

15/09/2022

Nuovi fondi per gli Uffici di trasferimento tecnologico

Gli UTT (Uffici trasferimento tecnologico) sono il braccio operativo con cui Enti di ricerca, Università e IRCCS operano il trasferimento di nuove tecnologie verso il mondo delle imprese e contemporaneamente tutelano la proprietà industriale e intellettuale della ricerca pubblica.  Con uno stanziamento di 7,5 milioni di EURO, scopo del Governo è quello di rafforzare gli UTT che sono già in essere e di realizzarne di nuovi, in modo da aumentare la qualità del trasferimento tecnologico attraverso il potenziamento delle competenze e della capacità innovativa delle imprese, in particolare di quelle piccole e medie.