Eleonora Lenzi

L’avv. Eleonora Lenzi collabora con lo Studio Legale Stefanelli&Stefanelli dal 1999, occupandosi principalmente di diritto delle imprese, D.Lgs. 231/2001, privacy e risoluzione alternativa delle controversie. Per quanto riguarda l’assistenza alle imprese, gestisce la contrattualistica in ambito commerciale e di appalti, il contenzioso, sia in ambito giudiziale, sia attraverso l’utilizzo di strumenti alternativi (ADR), la gestione e il recupero del credito nei confronti di privati e Pubbliche Amministrazioni.

L’avv. Lenzi segue altresì l’area privacy, assistendo le strutture e i professionisti nell’adeguamento dei processi interni al nuovo Regolamento europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati.

Da Ottobre 2021 fa parte del dipartimento "Risk e compliance 231 in Sanità" . 

È responsabile interna del sistema ISO 9001:2015 per lo Studio Legale Stefanelli&Stefanelli. Mediatrice accreditata ai sensi del DM 180/2010, è esperta in negoziazione e mediazione tra imprese per la risoluzione dei conflitti.

Grazie alla significativa esperienza nell’implementazione di sistemi di gestione, riveste il ruolo di Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 in importanti realtà aziendali.

Ultime pubblicazioni

23/04/2026

Il trasferimento tecnologico negli IRCCS: dall'improvvisazione istituzionale a un sistema regolato

Eleonora Lenzi
Greta Maiorana

Lo sviluppo tecnologico ha un ruolo fondamentale nella crescita delle imprese e per la sopravvivenza e capacità di conservazione della quota di mercato acquisita. Ricerca e sviluppo tecnologico hanno però costi elevati in termini di risorse investite e di capacità organizzativa, spesso gli imprenditori fanno dunque ricorso al trasferimento tecnologico. Il trasferimento tecnologico può essere definito come il processo attraverso il quale l’innovazione si traduce in applicazioni pratiche, prodotti e servizi per le imprese, le istituzioni e la società, capaci di generare valore industriale e quindi economico e sociale.

23/04/2026

Responsabilità degli enti ex d.lgs 231/2001 e obbligatorietà dell’azione del Pubblico Ministero nei confronti della società

In caso di reato presupposto 231, il PM – ove disponga di elementi idonei per iscrivere l’ente quale soggetto indagato per responsabilità amministrativa da reato – è obbligato a procedere? La Cassazione chiarisce i rapporti tra misure cautelari applicabili alla persona fisica e quelle previste nei confronti dell’ente.

Corte Cassazione, Sez. VI penale, 05/01/2026, nr. 143