Andrea Marinelli

Aree Legali

L’avv. Andrea Marinelli of counsel dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli con cui collabora fin dal 2006, occupandosi di diritto del lavoro e assistenza giuslavoristica nelle operazioni straordinarie di M&A. In particolare, si occupa di contrattualistica del lavoro, lavoro subordinato in generale, contratti d'agenzia, licenziamenti individuali e collettivi, lavoro dirigenziale e autonomo, contenzioso.

Ha frequentato il Curriculum di Alti Studi in Diritto del lavoro della Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione Pubblica (SPISA) presso l’Università di Bologna. Ha inoltre completato il Corso di Alta Formazione in Diritto del Lavoro dell’AGI (Avvocati Giuslavoristi Italiani).

Redige articoli di approfondimento giuridico in tema di diritto del lavoro.

Ultime pubblicazioni

22/06/2022

Quando il dovere di fedeltà del lavoratore soccombe al diritto di critica?

In commento la sentenza della Corte di Cassazione intervenuta sul caso di licenziamento del manager che segnalò potenziali reati commessi dalla società.  I Giudici della Suprema Corte hanno elaborato una premessa generale nella quale sono stati ricostruiti - con estrema chiarezza - i termini del bilanciamento tra il “dovere di fedeltà” ex art 2105 c.c., imposto a tutti i lavoratori subordinati, e l’esercizio del “diritto alla critica” del dipendente nei confronti dell’operato/della persona del proprio datore di lavoro.

Cass. civ., Sez. Lav., 31/05/2022, n. 17689

20/05/2022

Reintegra si reintegra no: nuovo orientamento della Cassazione sui licenziamenti disciplinari

La Cassazione torna ad esprimersi sul dibattuto tema della reintegrazione del lavoratore illegittimamente licenziato. Distaccandosi dal precedente orientamento - per cui il licenziamento è illegittimo quando il fatto non sussiste o quando si tratta di un fatto rientrante tra le condotte punibili con sanzione conservativa - ha affermato la possibilità di reintegrare il lavoratore anche nelle ipotesi in cui il fatto contestato, alla base del licenziamento disciplinare, non sia espressamente contemplato da una norma contrattuale vincolante (che tipizzi la condotta come punibile con sola sanzione conservativa), ma sia anche possibile ricondurlo ad una previsione collettiva di carattere generale, attraverso un’operazione interpretativa del Giudice.

Cass. civ., Sez. Lav., 11/04/2022, n. 11665