Appalti pubblici e digitalizzazione

Quali sono gli impatti per le aziende che partecipano alle procedure di gara?

Per dare risposta a questo interrogativo, abbiamo avviato un nuovo progetto editoriale per fornire strumenti e spunti di riflessione a chi si trova a dover gestire le procedure di appalti pubblici.

Come sappiamo, dal 18 ottobre 2018 è stato introdotto l’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione elettronici e delle procedure elettroniche nelle gare di appalto, e questo è solo l’inizio di un processo sempre più digitalizzato. Mezzi di comunicazione elettronica, Piattaforme Telematiche e MEPA rappresentano i temi chiave in materia di appalti, sia per la modalità di svolgimento della gare sia per la partecipazione degli operatori economici.

Da qui è nata l’idea di creare una rubrica dedicata alla digitalizzazione degli appalti che offra contributi, approfondimenti o commenti alla normativa e alle più recenti Sentenze.

La Stazione Appaltante può riaprire i termini di presentazione delle offerte anche in assenza di malfunzionamenti della piattaforma telematica?

La generale regola della perentorietà del termine di presentazione dell’offerta sembrerebbe trovare una sorta di deroga nella vicenda qui in commento. Davvero, quindi, la presentazione tempestiva dell’offerta telematica rientra nella sfera esclusiva di rischio dell’offerente?


Gare telematiche: cosa deve provare in giudizio il concorrente che vuol attribuire il malfunzionamento del portale telematico all'amministrazione?

La Sentenza è di un certo interesse in quanto seppure in astratto non escluda affatto una diretta responsabilità della Amministrazione nel caso di malfunzionamento della Piattaforma Telematica, dall’altro analizza in concreto l’onere probatorio che incombe sul partecipante che lamenta una illegittima esclusione per motivi tecnici del portale in sede di presentazione offerta.


Gare telematiche: l'impossibilità della P.A. d'accedere al contenuto di un'offerta è errore del sistema o del concorrente?

Ancora sulle gare telematiche si annota questa pronuncia, in cui una concorrente aveva impugnato la propria esclusione asserendo che l’impossibilità dell’amministrazione procedente d‘accedere al contenuto della propria offerta derivasse dall’impiego di dispositivi obsoleti, non aggiornati e (probabilmente) neppure manutenuti in uso alla Stazione Appaltante e non da un errato caricamento o difetto della propria offerta.


Gare telematiche: esiste davvero una equa ripartizione del rischio del malfunzionamento della piattaforma tra partecipante e P.A.?

Cosa succede se il partecipante ad una gara telematica invia la propria offerta in ritardo, dovuto però ad un problema alla piattaforma messa a disposizione dell’Amministrazione? Una recente sentenza del TAR Lazio afferma il principio dell’equa ripartizione tra soggetto partecipante e P.A per quanto riguarda il cd. “rischio di rete” (nel caso di cali di performance) ed il “rischio tecnologico (dovuto a caratteristiche dei software utilizzati dagli operatori).


Malfunzionamenti piattaforma telematica: quando vanno comunque a discapito del concorrente

Con l’avanzare della tecnologia sempre più spesso le Pubbliche Amministrazioni si dotano di piattaforme telematiche anche, e soprattutto, in ragione degli obblighi imposti dalla Direttiva 2014/24/EU sugli appalti pubblici. Di conseguenza le Stazioni Appaltanti, in un’ottica di maggiore digitalizzazione del sistema pubblico, procedono sempre più spesso ad esperire gare telematiche, gestite attraverso l’utilizzo (appunto) di strumenti informatici.


Gara telematica: l'importanza della marcatura temporale dell'offerta (pena l'esclusione)

Una volta apposta ad un'offerta economica la marcatura temporale risulta garantita la certezza del “tempo” in cui l'offerta è stata redatta? C'è un fondato rischio che i partecipanti ad una gara d'appalto redigano più offerte economiche entro il termine stabilito dalla lex specialis con possibilità di inviare successivamente quella maggiormente gradita all'esito dell'esame della documentazione amministrativa o delle offerte tecniche degli altri concorrenti?


Gara telematica e malfunzionamenti dei sistemi informatici: quando la Stazione Appaltante è responsabile

Nell’ambito delle gare gestite mediante piattaforma informatica possono accadere inconvenienti tecnici tali da mettere a rischio le modalità di trasmissione delle offerte. Cosa succede dunque se il malfunzionamento comporta, ad es., una mancata o tempestiva presentazione dell’offerta? Quali sono gli strumenti di tutela dell’operatore economico in questi casi?


Gare telematiche: per l'apertura delle offerte tecniche non è necessaria la seduta pubblica

Sono numerose ormai le pronunce dei vari giudici amministrativi che avvallano il principio per cui “nella procedura telematica non è necessaria una seduta pubblica per l’apertura delle offerte tecniche”. Ciò che infatti caratterizza le gare telematiche - rispetto ad una tradizionale gara di appalto - è l’utilizzo di una piattaforma di e-procurement che, di fatto, rende l’iter più efficiente, veloce e sicuro rispetto a quello tradizionale, basato invece sull’invio cartaceo della documentazione e delle offerte.


Comunicazioni da parte della Stazione Appaltante: a mezzo PEO (Posta Elettronica Ordinaria), oppure a mezzo PEC? Questo il dilemma

Continuiamo l'approfondimento in ordine alle “tematiche digitali” legate al mondo degli appalti, occupandoci oggi delle comunicazioni a mezzo PEC nella fase di gara. La Sentenza in esame offre spunti di notevole interesse in quanto proprio l'omessa comunicazione a mezzo PEC da parte della Stazione Appaltante ha portato il Collegio dei Giudici a revocare la illegittima esclusione della concorrente.


In che misura la P.A. può e deve garantire il rispetto del principio di segretezza nelle gare telematiche?

In un precedente articolo si preanunciava l’imminente obbligo, sancito normativamente, nell’uso di mezzi di comunicazione elettronici. Trascorso poco più di un mese dalla fatidica data si cerca ancora di comprendere quali soluzioni adotteranno le Stazioni Appaltanti per il futuro al fine di percorrere in autonomia la strada della gestione degli appalti telematici (es. individuazione di piattaforme di e-procurement oppure delega ad una Centrale di Committenza Qualificata o altro soggetto aggregatore di riferimento che abbia i necessari mezzi elettronici).

Questo sito web utilizza dei cookies tecnici e cookies di terze parti, al fine di raccogliere informazioni statistiche sugli utenti. Per saperne di più e per la gestione di tali cookies, clicca qui. Se prosegui la navigazione mediante accesso ad altra area del sito o selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un'immagine o di un link) manifesti il tuo consenso all'uso dei cookies e delle altre tecnologie di profilazione impiegate dal sito. Per nascondere questo messaggio clicca qui.